La storia d’amore che lega il Gruppo ACSM S.p.A. e la Valle di Primiero è lunga ormai 124 anni. Dal giorno della sua costituzione nel 1901, il Gruppo ACSM ha sempre lavorato per il proprio territorio e per la sua gente. Un rapporto fortemente simbiotico e interconnesso, soprattutto quando si parla di territori più difficili di altri, come la montagna.
Incontriamo Ivan Fontana, responsabile del personale e affari generali e Sergio Nicolao, responsabile acquisti.
La storia del Gruppo ACSM è lunga e densa di eventi. Quali sono stati quelli più salienti che vi piace ricordare?
Il nostro gruppo è costellato di tappe, tutte con un significato preciso. Prima di tutto è importante condividere lo scopo del Gruppo ACSM. I soci fondatori avevano individuato, nel nostro territorio, uno dei suoi più grandi potenziali: l’acqua. Un regalo della natura che poteva essere sfruttato per realizzare qualcosa di prezioso per le persone della valle. Per questo hanno deciso di unire le forze e costruire la prima centrale idroelettrica di Boaleti nel 1902. Oggi, parlare di centrali idroelettriche non fa più scalpore ma all’epoca è stato un progetto davvero pionieristico. Pensate che la prima centrale idroelettrica al mondo veniva realizzata solo venti anni prima presso la cascate del Niagara. Per quegli anni è stato quindi un progetto titanico e anche un po’ folle a pensarci ora. Ma con grandi sacrifici, impegno economico e di risorse la centrale è stata costruita e l’energia messa a disposizione di un territorio che cominciava a fiorire soprattutto dal punto di vista turistico.
Nel 1927 la società diventa a totale capitale pubblico. Sempre di più si è reso evidente il focus del Gruppo ACSM: fare, prima di tutto, gli interessi del territorio e dei suoi abitanti. Lo ha fatto costruendo ulteriori centrali ideoelettriche e linee di distribuzione per portare l’energia nelle case di Primiero e generare ricchezza per il territorio di appartenenza.
Oltre alle centrali idroelettriche per la produzione di energia, il Gruppo ACSM ha realizzato anche un impianto di teleriscaldamento a biomassa legnosa entrato in funzione nel 2001. Un altro elemento naturale che il nostro territorio ci offre è infatti il legno. Abbiamo quindi pensato di dare nuova vita agli scarti della lavorazione forestale. Una volta la fitomassa rimaneva nel bosco e venivano prelevati solo i tronchi. Ora gli alberi vengono sramati a bordo strada, è quindi molto comodo recuperare tutto ciò che rimane. Il primo impianto è stato costruito a San Martino di Castrozza; il secondo, nel 2010 nel fondovalle di Primiero. Questi impianti servono sia le attività ricettive sia le abitazioni private dei cittadini e le seconde case dei turisti. Questo porta innumerevoli vantaggi: nessuna caldaia da installare e quindi nessuna manutenzione periodica a carico del cliente, intervento per eventuali malfunzionamenti attivo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Tutto è a carico del gruppo, il cliente paga solo quello che consuma. Abbiamo stimato che il risparmio medio in bolletta rispetto all’autoproduzione mediante il gasolio è circa del 20%. Senza dimenticare che assieme ai tubi del teleriscaldamento, tutti rigorosamente interrati, corre anche la fibra. Questo ci ha permesso di rendere accessibile internet veloce a chiunque lo desideri.
Da quando è stato fondato, il Gruppo ACSM ha sempre affrontato investimenti ingenti per costruire progetti ambiziosi. Ma non è l’ambizione che ci ha spinto, o meglio, la nostra è stata un’ambizione “positiva” per dare ai valligiani e a chi viene qui in vacanza, il meglio sotto molteplici aspetti. Sotto l’aspetto economico perché diamo ai nostri clienti contratti vantaggiosi. Sotto l’aspetto ambientale perché sfruttiamo ciò che la natura ci ha dato senza usare combustibili fossili e con il minor impatto possibile. Anche per questo abbiamo deciso di interrare oltre il 90% delle linee di distribuzione elettrica. Quindi pochissimi tralicci con notevoli vantaggi paesaggistici. Siamo un territorio montano, dove a volte le precipitazioni atmosferiche possono essere molto intense. Avere cavi interrati significa inoltre evitare malfunzionamenti o blocchi dovuti, per esempio, a nevicate abbondanti. Non da ultimo, bisogna ricordare che tutte queste centrali e infrastrutture danno lavoro alle aziende del territorio per la manutenzione. Relativamente al legno, si è creata una vera e propria “filiera del cippato” che ha creato opportunità di business a ditte del luogo ma non solo. Queste imprese hanno assunto nuova manodopera e comprato attrezzature specifiche per far fronte a questa esigenza, creando un circolo economico virtuoso.
Acqua, legno, cosa potreste ancora utilizzare per produrre energia nel vostro territorio?
Le risorse naturali disponibili a Primiero sono già state ad oggi tutte valorizzate. Continuiamo però a perseverare nel nostro scopo: cercare di essere sempre più indipendenti nella produzione e distribuzione di energia. Le oscillazioni dei mercati e l’instabilità politica ed economica di questi anni, ci porta a guardare al nostro piccolo per garantirgli una vita che non sia dipendente dai big player. Abbiamo pensato quindi di rivolgerci fuori valle e diversificare investendo in un impianto fotovoltaico a Vercelli e in un parco eolico a Foggia. L’obiettivo è di non fermarci ma continuare ad espanderci.
Quali sono le sfide che il vostro settore deve e dovrà affrontare?
Il nostro è un settore molto complesso sia dal punto di vista gestionale che normativo. Le autorità preposte hanno liberalizzato il mercato ma con vincoli sempre più stringenti e farraginosi per tutelare i consumatori. Apparentemente sembra tutto semplice ma crediamo che questo argomento vada guardato con occhi un po’ più attenti. Questi vincoli sono più facili da affrontare e superare per i grossi player dell’energia ma per i più piccoli, come noi, diventa un impatto molto più pesante da sostenere. Le norme che puntano a dare libera concorrenza tendono quindi a mettere più in difficoltà le realtà che hanno la nostra dimensione, favorendo di fatto aziende nazionali e internazionali che hanno il potere di incidere significativamente sul mercato. Di fatto, se continuiamo così, si arriverà a una “non libera concorrenza” con un mercato costituito da pochi soggetti ben lontani dai singoli territori e dalle loro esigenze. Noi vogliamo difendere e proteggere ciò che ci dà il nostro territorio e ciò che hanno creato i nostri nonni con grandi sacrifici. Continueremo per questo a lottare per i nostri cittadini e per chi vive il Primiero.
Altra sfida titanica da affrontare è la messa in gara delle concessioni idroelettriche che sono in proroga ormai da molti anni. Questo tema è molto delicato e complesso e non vi sono ad oggi ancora certezze in merito. Stiamo lavorando con grande impegno per essere pronti a questa importante scadenza per mantenere in capo alle nostre comunità le proprie risorse ed evitare che cadano in mano a soggetti esterni interessati esclusivamente a scopi di lucro con poche o nulle ricadute locali.
Cosa manca ancora in questo settore, c’è qualche aspetto che dovrebbe migliorare?
A questo settore secondo noi non manca assolutamente nulla. L’unica cosa che manca è la flessibilità e la capacità di valutazione a 360 gradi da parte degli organi statali. Il territorio italiano è costellato di “eccezioni alla regola” perché è un territorio morfologicamente diversificato e con particolarità distintive. Per esempio, non è possibile comparare un territorio montano con la pianura padana. Vanno fatti dei distinguo e vanno create delle eccezioni. Ma questo non perché noi vogliamo un trattamento di favore ma perché, se si continua a percorrere questa strada, non esisteranno più le diversità territoriali, culturali e ambientali che l’Italia sa regalare e che ci contraddistinguono dal resto del mondo, creando il paese meraviglioso che tutti ci invidiano. Se si vuole presidiare il territorio serve anche una politica energetica che sappia interfacciarsi con le piccole e diffuse realtà territoriali.
Il vostro gruppo è una realtà complessa e in divenire, cosa apprezzate de L’Ufficio Stile e che caratteristiche deve avere un vostro fornitore per lavorare con voi?
Gruppo ACSM è cliente L’Ufficio Stile praticamente da sempre. Quello che apprezziamo di più è la vostra tempestività nel darci supporto quando lo richiediamo. Le multifunzioni, come tutti i prodotti, possono avere guasti o malfunzionamenti nel loro ciclo di vita. L’Ufficio Stile è sempre intervenuto in tempi celeri e con professionalità nel risolvere le problematiche, in questo gioca un ruolo fondamentale la vicinanza con il fornitore. Abbiamo avuto altre proposte nel corso degli anni da parte di altre aziende del printing, magari anche con prezzi più vantaggiosi, ma non vogliamo cambiare: fino a che il servizio sarà eccellente come lo è ora, non c’è motivo per scegliere qualcun altro. Siamo soddisfatti sia della parte tecnica ma anche della parte commerciale che spesso passa da noi anche quando non ci sono necessità specifiche ma anche solo per darci un saluto. Noi lo apprezziamo, ci sentiamo seguiti. Inoltre apprezziamo l’onestà che avete sempre avuto nei nostri confronti e, qualora ci siano da fare dei cambiamenti nel parco macchine, la vostra competenza e conoscenza ci rassicura.
Salutiamo Ivan e Sergio, pensando che il tepore della loro sala riunione è frutto del loro legno e dei loro boschi… una bella sensazione che ti fa sentire un tutt’uno con la natura e ti fa capire quanto benessere si può trarre dal proprio territorio se si sa gestirlo con gentilezza, rispetto e lungimiranza.
